Dove nascono le emozioni?
Come fare per gestire le sofferenze emotive?
Si può intervenire sulla genesi di emozioni e pensieri intrusivi?
A LEZIONE DI NEUROSCIENZE!

Chi sono
Ho conseguito la laurea in Biologia all’Università di Pavia presso la quale sono stato professore a contratto, con nomina del Senato Accademico e assegnazione di due Cattedre di docenza.
Durante la permanenza presso lo storico Ateneo pavese ho sviluppato un interesse sempre maggiore per lo studio del cervello e ho avuto la fortuna di prendere parte a numerosi progetti di ricerca orientati a comprendere il funzionamento del sistema cognitivo, le caratteristiche delle reti concettuali e le modalità di costruzione delle rappresentazioni mentali della realtà.
Lavoro come libero professionista, insegnando quali sono i meccanismi di funzionamento del cervello, come interagiscono tra di loro le varie aree cerebrali e quali sono gli stimoli situazionali e sensoriali che il cervello deve assolutamente ricevere per raggiungere e mantenere l’equilibrio.

Ho avuto il piacere di ricevere molte richieste, da parte di giornalisti particolarmente sensibili all’argomento “benessere”, per partecipare come ospite in programmi televisivi e radiofonici e diversi giornali hanno parlato delle mie scoperte sul cervello (link).
Sono relatore in conferenze sulle Neuroscienze e sull’Etologia Umana, per le quali ho anche ottenuto patrocini dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia, sono autore di Audiolibri nei quali è possibile viaggiare alla scoperta del funzionamento segreto del cervello, per conoscerne e risolvere gli inevitabili “errori di programmazione” (registrati dai circuiti neuronali durante l’infanzia) attraverso espedienti e trucchi utili a far funzionare il cervello nel modo migliore, per non incorrere in problemi relazionali o addirittura per favorire il buon funzionamento della parte animale-istintuale-irrazionale così tanto correlata con la salute e il benessere.

Ho collaborato con i consolati di diversi Stati del Sud America, come relatore alle conferenze sulla “Violenza sulle donne” e sui “Disagi all’interno della Famiglia” e ho vinto l’ambito premio Montecarlo per l’impegno profuso nell’ambito del sociale.

Sono autore del libro “Il linguaggio segreto delle emozioni”, (link) edito da Sperling & Kupfer (Mondadori), un libro nel quale vengono spiegati i principali meccanismi di funzionamento del cervello, che entrano in gioco nelle relazioni con consigli per evitare le sofferenze correlate con le emozioni, con i pensieri intrusivi, con le scelte ed i comportamenti.
Nel 2020 sono stato presidente dell’Accademia delle Neuroscienze, un’Associazione senza scopo di lucro che si occupa di divulgazione scientifica e propone corsi per i medici e per gli psicologi che desiderino restare aggiornati sulle ultime scoperte delle Neuroscienze e della Medicina Naturale.
Cosa posso condividere con te
In ogni istante della nostra giornata, il cervello analizza la realtà, le situazioni, gli eventi (ciò che accade intorno a noi) e risponde con sensazioni (insicurezze, dubbi, preoccupazioni, insoddisfazione, scontentezza, frustrazione, delusione) o con emozioni (paura, ansie, rabbia, tristezza) che possono destabilizzarci e farci soffrire, rovinando la nostra serenità, influenzando il nostro umore e il nostro stato d’animo.
Le Neuroscienze hanno messo in evidenza quali sono i passaggi chiave che il cervello utilizza durante questo processo e quali procedure vengono attivate: a partire da questi studi, è stato possibile produrre un modello di funzionamento che permette di utilizzare nuovi strumenti per intervenire e gestire in modo estremamente efficace l’eccesso di sensazioni spiacevoli e di sofferenze emotive che rischiamo di vivere nella nostra quotidianità.
Grazie alle Neuroscienze, oggi sappiamo che il cervello, prima di decidere se produrre un’emozione o una sensazione, consulta una serie di memorie registrate al proprio interno e solo successivamente dà vita alle risposte emotive: ebbene, agendo su queste memorie e modificandole nel modo opportuno, è oggi possibile cambiare la quantità, la frequenza e l’intensità delle risposte emotive destabilizzanti che il cervello produce quando analizza un evento.


In altre parole, oggi possiamo diminuire l’intensità e la frequenza con cui il nostro cervello ci produce sensazioni spiacevoli ed emozioni destabilizzanti e questo si traduce in una qualità della vita decisamente ed evidentemente migliore.
La conoscenza si evolve, la ricerca sul funzionamento dei nostri circuiti neuronali e il progresso scientifico che ne consegue ci permettono di produrre modelli sul funzionamento del cervello che promettono di raggiungere più velocemente ed efficacemente l’equilibrio psicofisico e il benessere psichico di cui abbiamo tutti diritto.
Le ansie, le paure, la tristezza, le insicurezze possono lasciare il posto alla tranquillità, alla serenità e alla spensieratezza, agendo sulle memorie che il cervello utilizza quando attiva gli schemi automatici in risposta agli eventi.
Dopo aver studiato e analizzato per venticinque anni le memorie utilizzate dal cervello per generare le risposte emotive, oggi insegno a medici, psicologi e a tutti coloro che vogliono raggiungere la serenità nella loro vita, come agire sui circuiti neuronali che danno vita ai nostro stati emotivi e come modificarli per cambiare le risposte emotive del cervello e gli stati mentali correlati.
Ansie, paure, panico, rabbia, insicurezza, tristezza, dubbi, disistima, insoddisfazione, debolezza caratteriale, dipendenze, scontentezza, dispiacere, depressione e altri stati mentali possono essere modificati efficacemente, a patto di conoscere come funziona il cervello e come agire su di esso

Il cervello è come una rete di sentieri ben definiti: ogni volta che viviamo un’esperienza, percorriamo inconsapevolmente uno di questi sentieri. Alcuni di questi portano a emozioni positive, altri – invece – possono condurci a stati di disagio o sofferenza.
Per migliorare il nostro benessere, è essenziale conoscere bene i percorsi che il nostro cervello segue, capirne la logica e imparare a riconoscere i sentieri che ci conducono verso le sensazioni spiacevoli, così da poterle evitare o trasformare.
Questa consapevolezza rappresenta uno dei modi più veloci ed efficaci per intervenire e ridurre la sofferenza nella nostra vita.
(T. Militano)
Attività di ricerca
Questo intenso ed emozionante lavoro di ricerca mi ha permesso di comprendere le regole biologiche di funzionamento del cervello, rimanendone così tanto affascinato che – terminata l’attività universitaria – ho deciso di proseguire autonomamente lo studio e la ricerca sulle dinamiche che regolano l’attività neuronale e di dedicarmi con entusiasmo sempre crescente alla comprensione dei fenomeni intrapsichici dal punto di vista neurobiologico.

Successivamente agli studi e alle conoscenze acquisite durante gli anni di docenza e di ricerca universitaria, ho avuto la grandissima fortuna di incontrare, lungo il mio percorso di vita, illustri medici, scienziati, uomini e donne eccezionali, Maestri di vita, che mi hanno permesso di conoscere in maniera sempre più approfondita e precisa la materia di cui mi occupo, da più di 25 anni: le Neuroscienze e l’Etologia Umana, con particolare interesse per i circuiti neuronali che producono dopamina, serotonina e ossitocina, responsabili delle nostre emozioni, del comportamento, dei pensieri intrusivi e delle sofferenze che viviamo nella quotidianità.

Grazie alle esperienze e alle sperimentazioni che ho condotto, a cui mi sono anche sottoposto personalmente, ho elaborato una Teoria sul funzionamento dei circuiti dopaminergici e sulle memorie che attivano il sistema di evitamento del pericolo, che coinvolgono i nostri comportamenti, che influenzano le nostre scelte, orientandole verso quelle più irrazionali, inaspettate – e spesso difficilmente comprensibili – e che ci portano a dar credito a migliaia di pensieri intrusivi ed autosabotanti, ostacolando il nostro benessere psicofisico.

Il percorso che propongo, essendo un percorso formativo, è molto lontano da una psicoterapia e si pone obiettivi molto diversi rispetto al lavoro dello psicologo e dello psicoterapeuta: attraverso il percorso che propongo è possibile imparare quali passaggi chiave e quali procedure operative esegue il cervello PRIMA di generare emozioni destabilizzanti così da intervenire, come già detto, su di essi con consapevolezza ed EVITARE che il cervello proceda in automatico, dando luogo alla presenza frequente e logorante nella nostra vita di sensazioni spiacevoli e di sofferenze che ci rendono difficile il nostro vivere quotidiano.
L’obiettivo che mi sono posto è stato sin da subito quello di divulgare quanto da me individuato dopo anni di studio e di osservazioni e di portare avanti le mie personali ipotesi sul funzionamento del cervello, dalle quali è derivata la Teoria del’autosabotaggio inconscio.
(Tancredi Militano)
Attività lavorativa
Il mio lavoro consiste nella divulgazione delle Teorie – da me individuate o ipotizzate, in questi anni di studio, di ricerca e di lavoro sul campo – e del modello sul funzionamento del cervello che ho personalmente sviluppato, proponendo percorsi formativi ad hoc, con l’obiettivo di insegnare quali sono le regole e le procedure operative che il cervello segue IN AUTOMATICO, prima di produrre le emozioni e gli altri elementi psichici destabilizzanti che possono allontanarci dal benessere, con lo scopo di poterle gestire noi, CONSAPEVOLMENTE, per diminuire l’intensità e la frequenza di sensazioni spiacevoli, emozioni destabilizzanti e sofferenze correlate.

Mediante la mia personale Teoria – che insegno a chi desidera prendere parte ai percorsi formativi che propongo, individuali o di gruppo – fornisco una spiegazione alternativa e controcorrente (rispetto alle Teorie classiche e più accreditate, che cercano di spiegare anch’esse il funzionamento del cervello) sulla genesi delle emozioni destabilizzanti che ci logorano, dei pensieri intrusivi che ci limitano e ci demotivano, delle sensazioni spiacevoli che viviamo nella nostra vita e dei comportamenti che ci spingono verso azioni e scelte irrazionali e controproducenti, che ci costringono a vivere vere e proprie sofferenze emotive.

Insicurezze, dubbi, preoccupazioni, indecisioni, incertezze, difficoltà relazionali, ossessioni così come – al contrario – gioia, serenità, allegria, amore, benessere: tutti i nostri sentimenti, gli stati d’animo, le emozioni e le sensazioni che viviamo nella nostra vita dipendono dai nostri circuiti neuronali e bisogna conoscerli molto bene per poterli gestire efficacemente!

In base ai miei studi e secondo le mie osservazioni, per governare le emozioni, i pensieri intrusivi, i comportamenti irrazionali e le sensazioni spiacevoli che il cervello ci propone, sono necessarie due operazioni:
- conoscere gli strumenti che esso utilizza per dar luogo a questi elementi psichici e utilizzarli noi con consapevolezza in modo da non restare vittime di automatismi emozionali e comportamentali;
- individuare quali azioni conviene compiere – attraverso simulazioni ad hoc o veri e propri giochi di ruolo – per soddisfare anche le richieste delle nostre memorie più nascoste che – secondo la Teoria dell’autosabotaggio – desiderano spingerci verso dimostrazioni di sottomissione/sofferenza (indebolimento, accondiscendenza, disponibilità, dipendenza affettiva) o di dominanza (controllo, perfezionismo, ipervigilanza, nervosismo).

Desidero fortemente che il mio lavoro di divulgazione non venga in alcun modo frainteso o confuso con una terapia medica né con una psicoterapia: esso consiste nell’insegnamento della mia personale Teoria sul funzionamento del cervello e del Modello che ne deriva, che si trova, per altro, molto spesso anche in antitesi con le teorie ufficiali e accreditate, validate scientificamente o considerate come corrette e immutabili; essa si pone infatti spesso controcorrente, soprattutto per quanto riguarda la spiegazione della genesi delle emozioni, l’ipotesi dell’autosabotaggio dovuto alle memorie registrate nei primi 5 anni di vita e l’attuazione delle azioni, delle simulazioni e dei giochi di ruolo a mio avviso assolutamente necessari per soddisfare le richieste irrazionali di una parte del nostro cervello, guidato dalle sopra dette memorie, presenti dentro di noi, che desiderano il nostro indebolimento e la nostra sofferenza.

Sono fermamente convinto che la conoscenza del funzionamento dei nostri circuiti neuronali sia sufficiente per imparare a gestire autonomamente le sequenze che il cervello utilizza durante il processo di attivazione delle emozioni e di orientarne la genesi verso quelle più positive, favorendo la produzione di serotonina, di dopamina e di ossitocina, evitando il più possibile l’eccesso di emozioni destabilizzanti, pensieri intrusivi e comportamenti disfunzionali.

Da pochi anni, inoltre, gli scienziati hanno individuato alcune importantissime aree neuronali (l’area del grigio periacqueduttale, l’area preottica frontale, alcune regioni del mesencefalo, il talamo dorsomediale, l’area settale ventrale e i siti del nucleo del letto della stria terminale) che costituiscono quello che viene definito Sistema della sofferenza (o SIDES, più semplicemente, acronimo che userò nei miei testi per comodità) ovvero il sistema che – se stimolato – genera sofferenza emotiva: ebbene, conoscendo le regole che governano il SIDES è oggi possibile intervenire per EVITARE che esso venga stimolato e che generi quindi tutte quelle sofferenze psichiche che ci turbano nella vita, quando viviamo eventi o situazioni non desiderate.

La scienza è in continua evoluzione e bisogna restare al passo con i tempi soprattutto se questo permette di vivere meglio la nostra quotidianità, migliorando il nostro stato emotivo e la qualità della vita: credo fortemente come – in base alle nuove teorie sul funzionamento del cervello, grazie ad una conoscenza approfondita del funzionamento dei meccanismi che regolano la produzione di emozioni destabilizzanti, pensieri intrusivi e comportamenti disfunzionali – sia oggi finalmente possibile diminuire significativamente (o anche evitare!) la presenza di questi elementi, così logoranti nella nostra vita, compresa la sofferenza che da essi inevitabilmente deriva.
“Così come nell’universo, anche nell’organismo umano nulla avviene per caso, ogni fenomeno psicofisico che possiamo osservare ha SEMPRE una causa che lo determina: ogni manifestazione corporea, ogni sintomo così come tutti i disturbi del corpo e della mente hanno sempre e comunque un’origine ben precisa. Per risolvere un sintomo dobbiamo NECESSARIAMENTE eliminarne la causa: se noi non la vediamo, non vuol dire che essa non esista ma soltanto che non siamo stati in grado di trovarla! CONOSCERE è dunque il primo passo verso la GUARIGIONE”.
(Tancredi Militano)
Il mio lavoro di divulgazione e insegnamento
Le Neuroscienze hanno dimostrato che i neuroni dopaminergici possiedono caratteristiche di funzionamento molto particolari e modalità di attivazione differenti, rispetto agli altri neuroni per cui il cervello è facilmente vittima di CONDIZIONAMENTI che possono alterarne il funzionamento.
I Neuroscienziati o i Biologi che conoscono bene questo loro specifico meccanismo d’azione, sono in grado di insegnare – attraverso specifici percorsi formativi – come gestire questi e altri circuiti neuronali per prevenire la genesi di emozioni o pensieri destabilizzanti e come evitare che il cervello proceda in automatico, sovrastandoci con preoccupazioni, disistima, insicurezze o altre sofferenze emotive.

Nota bene: quello che propongo é un percorso formativo per imparare come funzionano le varie aree neuronali così da comprendere come intervenire realmente ed efficacemente sui processi di genesi delle emozioni, usando con consapevolezza gli schemi che il cervello normalmente userebbe in automatico ma non rappresenta né una cura né una terapia per cui chi ritiene (o sospetta) di essere affetto da una patologia o chi vuole ottenere una diagnosi, una terapia farmacologica o una psicoterapia DEVE RIVOLGERSI al medico o allo psicoterapeuta di fiducia.

In mio ruolo di scienziato e di divulgatore prevede l’insegnamento di nozioni e concetti di Biologia, con particolare riferimento alle Neuroscienze, all’Etologia umana e alle più interessanti e recenti scoperte sul funzionamento del cervello e dei suoi circuiti neuronali, per permettere a tutti coloro che desiderano migliorare la qualità della propria vita di conoscere e quindi di gestire in tutta autonomia e con consapevolezza gli strumenti operativi che il cervello utilizza in automatico PRIMA di attivare la produzione di emozioni destabilizzanti, quando si trova ad analizzare gli eventi, gli accadimenti e le situazioni che si presentano nella quotidianità.

Questa conoscenza permette di orientare la produzione emozionale verso emozioni positive, evitando quelle destabilizzanti: per smettere di sopportare emozioni e sensazioni spiacevoli è necessario imparare quali sono le procedure che il cervello esegue automaticamente durante il processo di genesi delle emozioni e come intervenire su di esse, volontariamente e con consapevolezza.

Possiamo imparare come favorire il nostro benessere emotivo in modo autonomo e indipendente così da acquisire sicurezze, forza e serenità.
La genesi delle emozioni destabilizzanti, infatti, avviene in seguito ad una serie di passaggi chiave, prima non noti: intervenendo su di essi, è possibile modificare la risposta emotiva e quindi anche la genesi di sofferenze.
Il concetto è molto semplice: possiamo imparare insieme come prevenire e quindi evitare che il cervello produca emozioni destabilizzanti frequenti ed intense e che diano luogo a sofferenze emotive logoranti; prevenire è sicuramente molto meglio che non spendere energia e tempo per cercare di eliminare le emozioni o le sofferenze dopo che il cervello ce le abbia generate!
Non aver paura di essere considerato strano, diverso, controcorrente ovvero un’eccezione… se nella vita vuoi davvero realizzare qualcosa di eccezionale! (Tancredi Militano)
